RIGENERA
Mostra RIGENERA
Inserita nel Festival PAJE – Montappone – Italia in collaborazione con il compositore Ludovico Peroni e gli artisti visivi Matta Michelacci, Adelaide Scrivano, Elena de Martin e Gemma BaroniL’installazione REGENERA, che farà parte del programma di attività del PAJE festival, occupa tre stanze di una vecchia ferramenta situata nel centro del paese di Montappone (Italia). L’opera è stata realizzata in collaborazione con il musicista Ludovico Peroni e gli artisti visivi Matta Michelacci, Adelaide Scrivano, Elena de Martin e Gemma Baroni, e riflette sull’idea della perdita e dell’abbandono di tanti piccoli borghi rurali in Italia e nel mondo, con la conseguente perdita del valore che essi apportano. Questo focus sociale dell’opera non limita una seconda lettura, molto più individuale e introspettiva, in cui allo spettatore viene offerta la possibilità di trasformare ogni elemento negativo che ci accade o ogni piccolo trauma o delusione che percepiamo in un’opportunità per costruirci come persone, facendo del dolore un vero e proprio maestro di vita.








Ignacio Llamas

Nato a Toledo nel 1970, laureato in Belle Arti presso l’UCM, ha completato la sua formazione con la partecipazione a diversi workshop con artisti come Luís Gordillo, Misuo Miura, Jaime Lorente o Gerardo Aparicio.
All’inizio degli anni Novanta ha tenuto la sua prima mostra personale. Da allora ha esposto regolarmente le sue opere in gallerie, musei e centri d’arte. Ha tenuto mostre personali e collettive in Spagna, Portogallo, Italia, Germania, Regno Unito, Stati Uniti, Brasile e Argentina, partecipando spesso a fiere d’arte contemporanea nazionali e internazionali. Tra gli altri, il suo lavoro è stato esposto al Museo Patio Herreriano, al Museo DA2, alla Fondazione Antonio Pérez, al MACA (Museo d’Arte Contemporanea di Alicante), al MEIAC (Museo d’Arte Contemporanea dell’Estremadura e dell’Iberoamerica), al Museo d’Arte Contemporanea Unión FENOSA o al MUSAC e in fiere come ARCO, TIAF (Toronto), ArteBA (Buenos Aires), Art Brussels, Photo Taipei, Chaco (Santiago del Cile), Photo London o Pinta Miami (USA).
A metà del 2002 il suo lavoro abbandona il piano per acquisire un carattere volumetrico, difficile da classificare, a metà tra scultura, installazione e oggetto artistico. Il suo lavoro è altamente poetico ed esplora concetti come l’interiorità dell’essere umano e i suoi legami con la trascendenza. Parallelamente a questo lavoro, e dopo un lungo periodo di avvicinamento al mondo della fotografia, nel 2009 ha prodotto le sue prime opere fotografiche, che mantengono lo spirito evocativo e mistico dell’opera in volume. Negli ultimi anni ha lavorato con il concetto di dolore e con le possibilità che esso offre, una volta assunto, per costruire l’essere umano.
Tra i premi ricevuti, vale la pena ricordare quello assegnato dall’Associazione Nazionale dei Critici d’Arte nel 2016 come miglior artista spagnolo ad ARCO.
Le sue opere fanno parte di collezioni pubbliche e private, sia all’interno che all’esterno della Spagna, come: Museo Patio Herreriano, Collezione Unión Fenosa, Collezione Circa XX – Pilar Citoler, Fondazione Coca Cola, Collezione BESart, Collezione Caja Madrid, Collezione DKV, Collezione Figueiredo Ferraz, Collezione Alberto e Ginetta Regaza, Collezione Jozami, Collezione Kells, Fondazione Foro Sur e IAACC.
Lavora con le gallerie Daniel Cuevas di Madrid e 100 Kubik di Colonia (Germania), ma ha esposto anche con le seguenti gallerie: Egam di Madrid, Ángeles Baños di Badajoz, Spazio P di Cagliari (Italia), Fonseca Macedo delle Azzorre (Portogallo), Marisa Marimón di Orense, PazYcomedias di Valencia, del Sol St. di Santander e Espacio Líquido di Gijón, tra le altre.

